Imberti Pier-Giuseppe

Opere

s.t., 2009. Legno e ferro, 134 x 55 cm

s.t., particolare, 2016. Legno e ferro, 84,5 x 121,5 cm

s.t., 2000. Legno e ferro, 75 x 150 cm

s.t., 2015. Legno e ferro, 55 x 50 cm

s.t., 20015. Legno e ferro, 55 x 70 cm

Frau M
Tecnica mista su tavola / 32 x 40 cm / 2009

Studio
Inchiostri su carta / 26 x 17 cm / 2008

Senza titolo
Tecnica mista su tavola / 41 x 47 cm / 2005

Studio per “Scultura”
Tecnica mista su carta / 65 x 35 cm / 1998

Ruota
Legno, resine e vernici industriali / 65 x 68 x 36 cm / 1990

Senza titolo
Tecnica mista su tavola
50 X 70 cm
2005

Imberti Pier-Giuseppe

Pier Giuseppe Imberti è nato a Centallo nel 1954, dove risiede e opera. Autodidatta, si è avvicinato alla pittura sulle orme del padre appassionato di arte. Negli anni successivi ha eseguito tele con richiami surrealistici che ha esposto nella sua prima mostra a Fossano a Palazzo   Santa Giulia, dove incontra il favore incoraggiante del critico Miche Berra. Dopo anni di studio e riflessione individuale tra il 1985 e il 1987 realizza grandi tele d’impronta informale che saranno esposte in una personale nel 1987 alla Galleria Etruria di Cuneo. In seguito è entrato in contatto con l’ambiente artistico torinese, stringendo amicizia con il pittore Piero Ruggeri e con i critici Rosci, Poli, Cabutti. È stato inserito in numerose manifestazioni artistiche e ha esposto in diverse mostre collettive e personali. Nel 1991 il professor Rosci lo presenta in una personale a Torino “Proposte V”, Palazzo della Regione. Espone a Torino, Brescia, Sanremo, Venezia, Pordenone, Milano, Vercelli, Como e in altri luoghi minori. Dal 2000 al 2007 stringe un rapporto di lavoro con la Galleria “Il Prisma” di Cuneo. Attualmente collabora   con   la Galleria Skema 5 di Cuneo. I suoi lavori prendono ispirazione dalle avanguardie del primo Novecento. Imberti lavora con diversi materiali alludendo a una realtà corporea che lascia immaginare. Tra le prime opere si ricordano sculture in legno, ma dall’aspetto ferroso che possono essere definite come un’archeologia industriale. In seguito realizza particolari tele dette tele estroflesse tirate su oggetti misteriosi di cui però si intuisce la forma: lavori con evidenti richiami erotici. Molto interessanti le sue “tensioni” metalliche, macchine celibi che lasciano intravedere mirabolanti funzionamenti.

Principali mostre recenti:

2012: Bene Vagienna, “Visioni del contemporaneo” a Palazzo Lucerna di Roa’, presentazione in catalogo di Ida Isoardi

2009: Borgo San Dalmazzo, personale “ Il colore del grano   il colore del sangue” Art Gallery La Luna – Palazzo Fondazione Bertello, presentazione e testi critici a cura di Ida Isoardi e Enrico Perotto

2009: Fossano, personale alla Chiesa di San Giovanni presentazione in catalogo di C. Morra

2009: Borgo San Dalmazzo, collettiva ad Art Gallery La luna

 

Opere

s.t., 2009. Legno e ferro, 134 x 55 cm

s.t., particolare, 2016. Legno e ferro, 84,5 x 121,5 cm

s.t., 2000. Legno e ferro, 75 x 150 cm

s.t., 2015. Legno e ferro, 55 x 50 cm

s.t., 20015. Legno e ferro, 55 x 70 cm

Frau M
Tecnica mista su tavola / 32 x 40 cm / 2009

Studio
Inchiostri su carta / 26 x 17 cm / 2008

Senza titolo
Tecnica mista su tavola / 41 x 47 cm / 2005

Studio per “Scultura”
Tecnica mista su carta / 65 x 35 cm / 1998

Ruota
Legno, resine e vernici industriali / 65 x 68 x 36 cm / 1990

Senza titolo
Tecnica mista su tavola
50 X 70 cm
2005