
19-09-2026 | 24-10-2026
Lirici fiori di fuoco
Alessandro Fieschi
Il Fondaco – Via Cuneo 18, Bra (CN)
Lirici fiori di fuoco
Alessandro Fieschi
Inaugurazione
Sabato 19 settembre 2026 alle ore 18,30
Il Fondaco – Via Cuneo 18, Bra
a cura di Luca Pietro Nicoletti
L’evento fa parte della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del Sacro”, con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRC.
In collaborazione con Il Fondaco, Provincia di Cuneo, Città di Bra e AR Officina Arte.
Lirici di fuoco
La mostra sarà visitabile dal 19 settembre al 24 ottobre 2026.
Il Fondaco – Via Cuneo 18, Bra (CN)
Orari di apertura: dal giovedì al sabato, dalle ore 16 alle 19, e su appuntamento al numero 339 788 9565.
Ingresso libero.
Per informazioni: info@grandarte.it – www.grandarte.it
La mostra “Lirici di fuoco” si presenta al pubblico come il trentatreesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del Sacro”, che proporrà una serie rappresentativa di esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026.
Disegnare e dipingere
Disegnare è un atto di verità primaria. È quella verità che attraversa i nostri arti e arriva alle mani. Io la sento come una necessità di vita, un attraversamento dell’energia, con il mio corpo che fa da ponte tra sapienza e mistero, tra controllo e abbandono. Dove c’è troppa consapevolezza qualcosa si perde; il disegno troppo controllato e artigianale si sposta sul piano tecnico e viene meno la poesia del segno. È altrettanto improbabile percorrere la strada del puro istinto irrazionale. La meraviglia dell’arte sta proprio qui, nel punto di contatto tra conosciuto e sconosciuto. E non che questo sia cosa semplice da raggiungere. L’avventura del disegno e della pittura è pari a un sentiero nel bosco: tutto può essere già conosciuto, già percorso, ma c’è sempre spazio alla sorpresa. Deve esserci lo spazio dell’imprevedibile, lo spazio per la rivelazione. Sento il disegno e, di conseguenza, anche la pittura, come un percorso quasi mistico. Un passo dopo l’altro nella ricerca del punto di equilibrio, tra forma e significanza, gesto e riverbero, rivelazione e illuminazione. Un po’ come nelle visioni dei santi e dei visionari.Sul confine dell’immagine bisogna essere disposti allo stupore, allo spostamento su un piano più profondo e inafferrabile.
Dipingere è un’avventura. Significa tante cose che non si possono nemmeno dire.
Sono frammenti visivi di esistenza, fulcri figurali che vengono rimescolati. Il pennello e la pittura sono un medium e tutto il processo è una reale alchimia. Sarà per questo che ho sempre sentito vicino il potere evocativo dei poeti alchemici, che mi portano nel profondo del processo di trasformazione della materia vivente. Materia e immaterialità mescolati indissolubilmente secondo un procedere antico.Ci sono delle leggi che poi contraddicono tutte le leggi. Ci sono procedimenti che poi portano ad altri procedimenti. Ci sono approdi che poi non sono alcun approdo. Questo stare perennemente nella materia vivente, nello stato di trasformazione perenne della coscienza mi sembra l’unica strada per la pittura. La pittura è memoria e transito nella memoria, non solo individuale. Sarebbe riduttivo credere solo a un individualismo anagrafico. Nel mondo dell’ipertecnologico sento più che mai il bisogno del primitivo, del grezzo, dell’informe, dell’imperfetto, dell’arcaico.
Alessandro Fieschi
Fondazione CRC
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